Come te, come me

Aveva tutto in mano,  si sentiva un gran signore,
di quelli molto moderni: segreteria, fax e macchinone.
Una donna a cui faceva tanti bei regali e la fama di play-boy .
Era un tipo come tanti, come te, come me.

Avviato a una carriera di quelle per veri secchioni,
dove restano fuori quelli che non possiedono i milioni.
Dopo un master in azienda, seminato di anfetamine,
e qualche mese a New York…..si stava preparando, come te, come me.

Dei bai era abitué
E dei posti di buon rock.
Era assiduo negli ambienti
Dove chi mente è il migliore.
E anche se tutti gli davano del Voi, era il signor peccatore…
Come te, come me.

Ma guarda tu che un giorno, su in alto, qualcuno si infastidì,
che a nessun padre piace che i figli perdano la rotta,
e volendo dargli una mano, senza asfissiarlo, gli diceva a voce bassa
che stava sbagliando tutto come te, come me.

Così il “pollo” si rese conto, volle girare i tacchi ed essere migliore.
E dimenticare tanta carriera, tante sbornie, tanto rock.
E camminare per strada servendo i suoi vicini,
vivere senza pensare quanto gli potevano pagare.
Sentirsi diverso, lottare per altra gente, sentirsi figlio di Dio,
come te, come me,

come te, come me (bis).

Se un tipo così è cambiato,       
immaginiamo cosa potrebbe succedere
se anche noi un giorno
facessimo la stessa cosa…. (bis)

 

(Letra y Música: Luis Guitarra)

 


 

Agradecimientos  -  Libro de Visitas  -  Contactar

Utilizamos cookies propias y de terceros para mejorar tu experiencia y nuestros servicios. Si continuas navegando consideramos que aceptas su uso. Puedes obtener más información en nuestra Política de cookies.